Il secondo pacchetto
Dalla fine dell’ultimo pacchetto non ho smesso di fumare. Si, non ho comprato subito un altro pacchetto, ma non perché non volessi, perché non trovavo l’occasione.
Fino a capodanno mi sono solo fatto offrire qualche tiro qua e là, nessuna sigaretta intera. Non riesco a immaginarmi fumare ancora tanto quanto ho fumato a capodanno. Tante, tante sigarette, tutte offerte. Anche – e soprattutto – sigarette “speciali”, che io mi immaginavo meglio. Il loro effetto è stato lo stesso di una sigaretta normale, ma potenziato. Avrò sbagliato qualcosa io, vai a sapere.
Qualche giorno dopo ho comprato il secondo pacchetto. È finito subito. Però non le ho finite tutte io, molte, molte, troppe (forse), le ho offerte. Mi ha fatto piacere offrirle, ma il numero di persone che mi chiedono una sigarette sta aumentando in modo preoccupante.
Ormai sembra diventare di dominio pubblico il fatto che io fumo. Questo non mi dispiace e non mi dà fastidio. Quello che mi dà davvero fastidio, tanto fastidio, è quando mi viene chiesto perché fumo o da quando fumo. Dovrei linkare questo blog. Una cosa che non vorrei e che mi dispiacerebbe tanto se dovesse succedere è che i miei genitori scoprano che fumo. Mi dispiacerebbe per il loro dispiacere, solo a pensarci. Speriamo non succeda mai.
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