Ieri un mio amico mi ha insegnato a rollare.
Devo fare pratica, non ho chiuso bene il filtro.
Ieri un mio amico mi ha insegnato a rollare.
Devo fare pratica, non ho chiuso bene il filtro.
Ho provato a far su una sigaretta. Mi è venuta discretamente bene. A parte questo, l’effetto è stato straordinario. Più efficace di una sigaretta “speciale”. È quello che ho provato io, non so perché. Mi sembra strano, si, però insomma, bene così, no?
Dalla fine dell’ultimo pacchetto non ho smesso di fumare. Si, non ho comprato subito un altro pacchetto, ma non perché non volessi, perché non trovavo l’occasione.
Fino a capodanno mi sono solo fatto offrire qualche tiro qua e là, nessuna sigaretta intera. Non riesco a immaginarmi fumare ancora tanto quanto ho fumato a capodanno. Tante, tante sigarette, tutte offerte. Anche – e soprattutto – sigarette “speciali”, che io mi immaginavo meglio. Il loro effetto è stato lo stesso di una sigaretta normale, ma potenziato. Avrò sbagliato qualcosa io, vai a sapere.
Qualche giorno dopo ho comprato il secondo pacchetto. È finito subito. Però non le ho finite tutte io, molte, molte, troppe (forse), le ho offerte. Mi ha fatto piacere offrirle, ma il numero di persone che mi chiedono una sigarette sta aumentando in modo preoccupante.
Ormai sembra diventare di dominio pubblico il fatto che io fumo. Questo non mi dispiace e non mi dà fastidio. Quello che mi dà davvero fastidio, tanto fastidio, è quando mi viene chiesto perché fumo o da quando fumo. Dovrei linkare questo blog. Una cosa che non vorrei e che mi dispiacerebbe tanto se dovesse succedere è che i miei genitori scoprano che fumo. Mi dispiacerebbe per il loro dispiacere, solo a pensarci. Speriamo non succeda mai.
Ho deciso di fumare le ultime due sigarette una dietro l’altra. Non avrei dovuto.
Sto malissimo.
Non li conto più, i giorni.
È anche successo che mi sono dimenticato per qualche giorno di fumare. Completamente dimenticato. Poi comunque non trovavo occasione.
Alla fine mi sono ritrovato con due sigarette rimaste nel pacchetto, non so bene come. Il pacchetto è quasi distrutto, l’ho trattato malissimo. Anche le ultime sigarette. Sembrano umidicce, schiacciate, piegate.
Me ne restano due.
Ero in auto e non trovavo l’accendino che sarebbe dovuto essere nella mia borsa. Stavo guidando e non potevo distrarmi troppo. Ho dunque usato l’accendisigari e ha funzionato piuttosto bene.
Peccato che io sia davvero maldestro. Cercando di togliere la cenere ho quasi rotto in due la sigaretta. Non l’ho buttata via però. Ho provato comunque a fumarla, cercando di chiudere lo strappo con le dita.
Ho combinato un disastro, alla fine c’era cenere dappertutto. La sigaretta non mi ha fatto alcun effetto, se non si considera l’odore sulle dita e il saporaccio in bocca.
Una mia amica dopo scuola ha visto il pacchetto di sigarette nella borsa e sconvolta mi ha detto Ma fumi? Lo sai che queste fanno male?
Ho ignorato le sue parole, è una tecnica che sembra funzionare.
Durante il pomeriggio un’altra mia amica ha estratto una sigaretta per fumarla, io ero girato ma ho sentito il profumo e ho riconosciuto la marca che fumo anche io. Era un buon profumo.
Ho fumato la mia nona sigaretta questa sera, sempre in auto, tornando a casa. Ormai riesco ad accendere e a fumare con una certa disinvoltura. Continuo a pensare che durino troppo poco. Forse è colpa mia.
Comincia a piacermi l’odore che mi lasciano sulle dita.
Oggi non ho fumato. Non ne ho avuto occasione. Non ho usato la mia auto e quindi non volevo lasciare odore di fumo. Pazienza.
A scuola un ragazzo ha notato il pacchetto di sigarette nella mia borsa. Mi ha chiesto stupito da quando fumo, visto che non mi ha mai visto farlo. Io ho risposto Da sempre e ho cambiato discorso. Non penso che gli interessi molto conoscere la verità.
Stamattina ho fumato una sigaretta mentre guidavo per andare a scuola. L’idea che potessero sentire l’odore di fumo non mi ha spaventato, anzi, sarebbe potuto essere interessante essere quasi scoperto. Non mi interessa se a qualcuno che frequenta la mia scuola viene qualche sospetto.
La sera tornando a casa ho fumato la mia settima sigaretta. Come sempre alla guida. Ho cominciato a prendere tecnica, ad essere più bravo. Ho anche cominciato a capire come aspirare meglio, per ottenere un effetto migliore. Ho notato però che la sigaretta rispetto alle altre volte sta cominciando a durare sempre di meno. Non ho però capito se è solo una mia impressione.
L’effetto del fumo è svanito quando sono arrivato a casa.
Non ho detto a nessuno di questo mio esperimento. Il blog cerca di rimanere anonimo e nella vita cerco di non farmi scoprire. Anche oggi ho fumato una sigaretta alla guida e ho avuto il timore che qualcuno che conosco potesse vedermi.
Mi interessa solo che non mi scoprano i miei amici più vicini o i miei genitori, che si preoccuperebbero per me. Non voglio che succeda. Forse dirò loro di questa cosa quando sarà tutto finito.
Ho provato ad accendere una sigaretta alla guida. Mi sono distratto tanto, è stato pericoloso.
E’ difficile riuscire ad avvicinare la fiamma all’estremità della sigaretta al primo tentativo, devo fare pratica, ho rischiato di bruciare la sigaretta a metà.
Ne ho fumata una tornando a casa da scuola, una prima di allenamento e una dopo allenamento. Tre sigarette in un giorno. Tutte mentre stavo guidando.
La sensazione che ho provato è stata la stessa di ieri: un senso di rilassatezza…